Ultima modifica: 21 Dicembre 2015

Il lato oscuro dei nostri prof. Leggere per credere…

 

CuriositA�, aneddoti, birichinatea�� quale A? il lato oscuro dei nostri prof?

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Ecco tutto quello che non avete mai osato chiedere ai vostri insegnantia�� Ve lo rivelano a�?quelli della��ultima oraa�?.

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Ed A? solo la��inizio.

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Leggere per credere! Ea�� alla prossima puntata!!!!!

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Tutta colpa dell’Harley Davidson…

OK Harley-Davidson-2015

Alcuni anni fa, la prof. Crola A? stata chiamata a fare supplenza in una scuola.

Appena A? entrata, ha visto che tutti gli alunni urlavano e due di loro piA? di tutti.

La prof. li ha ripresi e ha chiesto il loro nome.

I ragazzi hanno risposto che si chiamavano uno Harley e la��altro Davidson.

La prof. si A? infuriata perchA� pensava che quei due la stessero prendendo in giro.

Poi si A? seduta alla cattedra e, sfogliando il registro, si A? accorta che aveva sgridato inutilmente quei due alunni perchA� si chiamavano veramente Harley e Davidson.

Non ci crederete, ma la prof. Crola ha dovuto chieder loro scusa!

 

Meglio tardi che mai!

La prof. Cavenati con suo fratello si rincorreva per casa e, a un certo punto, hanno urtato una statua della madre; cadendo, l’uomo e la donna scolpiti sono stati decapitati. Per rimediare al danno senza dirlo ai genitori,A�hanno incollato le teste. Lo hannoA�confessato alla mamma solo molti anni dopo…

 

Una gaffe linguistica…

OK acqua 537_1

A una cena chic con amici francesi il marito della prof. Crola ordinA? un’acqua peteuse (ossia… scorreggiona). La prof aveva passato mesi a insegnargli la parola acqua frizzante che si dice petillante oppure gasusse. Il marito ha unito le due parole e tutti sono morti dal ridere…

 

 

 

 

Le confessioni della prof. Coviello

Alle scuole superiori, non ero brava in matematica e non mi piaceva; di conseguenza, non stavo mai attenta.

Il mio nome A? Simona e, quindi, quando la prof. diceva SIMOltiplicavano. Pensando che dicesse il mio nome, mi facevo prendere dal panico perchA� non sapevo le cose…

 

Alle scuole elementari, eravamo andatiA�a “visitare”A�un porcile.

La mattina siamo stati tutti insieme.

Nel pomeriggio, invece, la mia maestra mi ha scelto per andare, insieme ad altri due miei compagni che erano anche i piA? grossi della classe, a fare le foto ai maiali.

Non vi dico la mia reazione….perchA�….

1. non sopportavo l’odore dei maiali

2. non sopportavo per niente stare con quei due compagni…

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A�Ragazzi, che scherzo!!!

Ogni lunedA� sera mi trovavo con un gruppo di amici per praticare attivitA� sportiva. Verso le 22.30, l’attivitA� finiva e ci fermavamo a chiacchierare. Una sera, un ragazzo del gruppo ci propose di fare uno scherzo ad un amico, che abitava in un palazzo al settimo piano.

OK citofono

CosA�, andammo a casa sua e gli infilammo uno stuzzicadenti nel citofono, in modo che lui, per farlo smettere di suonare, avrebbe dovuto scendere in strada. Lo scherzo del campanello diventA? un appuntamento fisso del lunedA�, ovviamente cambiando orari per evitare che ci scoprisse. PassA? circa un mese… Una calda sera d’estate l’amico che aveva architettato la beffa ci disse che quella sera non avremmo potuto fare lo scherzo del campanello, perchA� la “vittima” era partita per il mare.

“Ah, sA�? E dove A? andato a trascorrere le vacanze?”

“A Loano”

“Beh, ma Loano A? vicino… A? sera… c’A? poco traffico…”

Insomma, bastA? un attimo! Ci guardammo in faccia maliziosi e partimmo per la Liguria.

Anche quel lunedA� un campanello impazzito risuonA? nella notte calda di Loano.

Prof. Colombo