Ultima modifica: 9 Febbraio 2021

Il nostro impegno contro le mafie

Il nostro impegno contro le mafie

Il 21 marzo abbiamo celebrato la Giornata contro le mafie che è stata istituita in ricordo di tutte le vittime morte per mano della mafia.

La mia classe, insieme a tutte le altre classi della scuola, si è preparata a questa manifestazione leggendo una storia tratta dal libro “La classe dei banchi vuoti” scritto da don Luigi Ciotti e Sonia Maria Luce Possentini. Su questa storia abbiamo fatto molte riflessioni che ci hanno aiutato a scrivere un breve pensiero su un cartoncino. La manifestazione, che si è tenuta nella piazza di Besana davanti alla chiesa principale, consisteva in un lancio dei palloncini, a cui veniva applicato il pensiero.

Io e la mia classe, la prima B, abbiamo letto la storia di Giuseppe e Salvatore Asta, 2 bambini di 6 anni morti per una esplosione architettata dalla mafia per uccidere Carlo Palermo, un magistrato che lottava contro la criminalità organizzata.

L’evento

La manifestazione è iniziata verso le 10.45 quando tutti noi ragazzi ci siamo avviati verso il centro di Besana con alcuni professori. Successivamente, ci sono stati distribuiti i palloncini. Ognuno di noi, poi, doveva attaccare il biglietto, preparato in classe, al palloncino che gli era stato dato.

Prima di lanciare il palloncino, la preside ha fatto un discorso e, successivamente, anche il sindaco della città Sergio Cazzaniga. Dopo, il sindaco dei ragazzi Simone Radaelli ha letto i nomi dei bambini vittime della mafia, le cui storie sono raccontate nel libro di don Ciotti. Infine, abbiamo lasciato andare i palloncini che sono volati via, creando uno spettacolo stupendo.

Commento personale

Secondo me questa è una manifestazione da riproporre nei prossimi anni, perchè – a mio parere – è stata molto significativa; soprattutto la lettura in classe della storia.

Inoltre, questo evento è molto importante perchè ci ha fatto riflettere su argomenti, come la mafia, sul quale, forse, prima non avevamo avuto modo di confrontarci.

Viola Scaccabarozzi