Con_Slancio

Laboratorio espressivo per la scuola Secondaria di primo grado

“Se è vero che siamo quello che mangiamo io voglio mangiare qualcosa di buono”

OBIETTIVI

  • incentivare l’impegno a mettersi in gioco e superare i propri limiti, migliorando l’autostima e il concetto di sé;
  • educare al benessere e alla cura di sé e dell’altro, alle relazioni positive, al riconoscimento dei proprio punti di forza e delle proprie aree di miglioramento;
  • proporre una modalità sfaccettata e plurifocale di valutazione di sé;
  • identificare la scuola come luogo di sperimentazione di sé e delle proprie abilità.
  • consolidare la convinzione che la dialettica dentro e fuori dall’aula è vincente per tutti e per ciascuno

ARTICOLAZIONE

Il percorso, esperienziale, è articolato in 24 incontri della durata di 2 ore l’uno.
Il laboratorio si svolgerà con cadenza settimanale nei mesi compresi tra Ottobre 2022 e Aprile 2023, in orario scolastico – la mattina – per permetterne la fruizione anche agli studenti del tempo corto.

Il laboratorio è organizzato in TRE FASI, una per ogni anno di corso, si lavorerà a classi aperte

★ le classi prime 8 incontri nei mesi compresi tra Marzo e Aprile

★ le classi seconde 8 incontri nei mesi compresi tra Gennaio e Febbraio;

★ le classi terze 8 incontri nei mesi compresi tra Ottobre e Novembre.

Il percorso è rivolto agli studenti con disabilità; parteciperanno agli incontri anche studenti con BES, DSA, o con necessità particolari (su invio del consiglio di classe) fino a un massimo di 15 studenti per anno di corso.
Tutti gli studenti dell’istituto beneficeranno del percorso perché saranno coinvolti, in qualità di fruitori di piccole performance agite dai partecipanti, e attraverso la collaborazione con gli insegnanti di lettere e di arte per alcuni lavori attuabili in classe.
Saranno coinvolti simultaneamente studenti di classi diverse avendo cura di rispettare il protocollo che lo stato pandemico ci imporrà.

Gli otto incontri previsti per ogni anno di corso saranno così organizzati:

  • 6 incontri da due ore in cui gli studenti individuati dai CDC lavoreranno sulla tematica prevista
  • 1 incontro da due ore in cui gli studenti individuati condivideranno con tutte le classi del loro anno di corso i risultati del loro lavoro e “lanceranno” alla classe ’invito a mettersi in gioco a loro volta
  • 1 incontro da due ore di restituzione del lavoro svolto dalle classi in cui si è lanciato l’invito.

Ogni FASE laboratoriale lavorerà su un tema specifico (intrecciato con la didattica e i percorsi scolastici):

  • CON GLI STUDENTI DELLE CLASSI PRIME SI LAVORERÀ SULL’IMMAGINE DI SÈ E SUL RICONOSCIMENTO DELLE QUALITÀ DEI COMPAGNI PER ACCOGLIERE LE DIVERSITÀ PROPRIE E ALTRUI;
  • CON GLI STUDENTI DELLE CLASSI SECONDE SI LAVORERÀ SUL TEMA DELLA RELAZIONE E DELLA PREVENZIONE DEL BULLISMO;
  • CON GLI STUDENTI DELLE CLASSI TERZE SI LAVORERÀ SULL’ORIENTAMENTO SCOLASTICO.

METODOLOGIE UTILIZZATE

Il laboratorio sarà condotto con strumenti e metodi di coinvolgimento attivo: tecniche di conduzione di gruppo, esercizi base di preparazione teatrale per training fisico e vocale, attività, esercizi, giochi cooperativi, di conoscenza reciproca e creazione del gruppo, processi creativi e espressivi guidati, tecniche e strumenti mutuati dalle artiterapie, drammatizzazioni, condivisioni guidate.

La struttura progettuale si estende a tutto il triennio, cercando di identificare nell’argomento e nel metodo, quel sottile filo rosso che segnerà la continuità su un intero corso di studi, a tal scopo si userà a cascata su tutti gli anni di corso il tema usato per le attività di accoglienza “Ratatuille”.
Il progetto agirà quindi in orizzontale rispetto alla pista specifica da approfondire e alle discipline coinvolte che saranno comuni rispetto all’anno di corso, in verticale rispetto al film e alle prassi metodologiche.

CONTENUTI

Le piste di decollo e atterraggio per le tre classi saranno, come già detto, differenti ma accomunate dal tema evocativo di partenza “Ratatouille”.
L’intento che muove il progetto è quello di trovare il tempo e il modo migliori per tornare sui temi specifici dell’anno in corso: accoglienza e consolidamento gruppo classe per le prime, relazioni e bullismo per le seconde, orientamento e conoscenza di sè per le terze.

Classi prime

SPECCHIO RIFLESSO: Cerca il tuo dono: CHIUNQUE PUÒ CUCINARE

Il progetto di accoglienza dedicato alle classi prime procede lungo tutto l’arco dell’anno, sviluppandosi in varie fasi.
La fase legata al progetto Con Slancio, svolgendosi nei mesi di Marzo e Aprile, non è più legata alle aspettative e al primo ambientamento scolastico, ma alla sperimentazione.
Scopo di questo progetto è quello di permettere agli studenti di sviluppare una modalità di vivere la scuola e la classe come luogo sicuro entro cui sperimentarsi e approfondire la consapevolezza di se stessi.
Il tema che verrà affrontato nel corso del laboratorio è quello della specificità individuale all’interno del gruppo, della bellezza di ciascuna personalità e del riconoscimento di quella degli altri.
Un obiettivo specifico per le classi prime è certamente quello di scoprire la propria unicità, non per forza intesa come eccezionalità.
Non è necessario essere delle eccellenze per potersi sentire sicuri ed essere pienamente se stessi. Per quanto è bene che ognuno di noi tenda alla versione migliore di se stesso – con impegno e determinazione e con ascolto di sè e del prossimo – riteniamo altrettanto importante ricordare che il raggiungimento di determinati traguardi non determina necessariamente lo spessore e la bellezza della persona e che non tutte le conquiste si raggiungono nei medesimi tempi.
Un altro aspetto interessante sarà certamente quello di verificare se i ragazzi, una volta compresi quelli che sono i loro talenti e i loro punti di forza o le loro caratteristiche peculiari, comprendano se, questi stessi talenti, riescono a mostrarli e “spenderli” in classe e negli altri contesti sociali che frequentano oppure no.
Il lavoro personale e introspettivo mirerà a costruire uno sguardo benevolo verso se stessi e verso gli altri. “La bellezza sta negli occhi di chi guarda”.

Classi seconde

COMPRENDERE: un talento può nascondersi in chiunque. RELAZIONI E PREVENZIONE DEL BULLISMO

Non sminuire basandosi sull’apparenza. Non tutto è come sembra.
Il percorso espressivo permette interessanti lavori proiettivi e interpretativi: quante volte il pregiudizio condiziona il nostro modo di pensare e quindi, necessariamente, la nostra relazione con l’altro?
Quanto l’esperienza diretta con realtà, persone, culture, fatiche ci permette di comprendere meglio, diminuire le paure, concedere beneficio del dubbio?
Il tema del laboratorio dedicato alle seconde è proprio questo: non tutto è come sembra, è possibile superare il pregiudizio e la tentazione/l’automatismo di screditare e osteggiare il diverso da me attraverso la conoscenza diretta.
Una volta rivelato che il pensiero dicotomico può essere superato, è molto più difficile creare le condizioni perchè ci siano oppressori e oppressi.
Il percorso si colloca in aderenza al progetto cyber bullismo previsto nelle seconde, fuori dall’aula, in piccolo gruppo si darà voce a chi in classe fa più fatica ad esporsi, si approccerà il tema con un linguaggio differente, anche il non detto in realtà dice.
La cornice entro cui lavoreremo si colloca in un’ottica di prevenzione del bullismo, si lavorerà alla rovescia regalando loro un luogo e un tempo in cui è possibile esprimere ciò che si è, un contenitore in cui poter abbassare le difese e mostrarsi senza filtri, uno spazio adeguatamente moderato da un regista (arteterapeuta) che permetta a tutti e a ciascuno di conoscersi e di essere riconosciuti, sentirsi accolti, apprezzati e ben voluti.
Un luogo in cui non ci sia bisogno di imporsi sugli altri con la forza.

Classi terze

PROSPETTIVE: da qui si gode un’ottima vista sul domani! – TIRARE LE FILA

Sull’onda delle evocazioni scaturite dalla visione di “Ratatuille” gli studenti verranno sollecitati, all’interno del contesto laboratoriale, a sperimentare modalità caratteristiche di ognuno degli protagonisti presenti nel film, in termini di qualità personali, storia individuale, e temperamento. Parallelamente, verranno ingaggiati anche nella ricerca delle doti personali loro proprie, dunque al di là dell’indole personale, la passione, la competenza, il pregio, la cifra. La cornice è LA STRADA DA SEGUIRE:
i ragazzi di terza camminano nel cambiamento, le persone più disponibili al cambiamento viaggiano con un bagaglio leggero, una valigia sempre pronta o pronta subito, ogni volta che si presenti un ALTROVE da RICONOSCERE, in cui RICONOSCERSI, da cui ESSERE RICONOSCIUTI, anche quando cambia lo sfondo e in assenza di riferimenti certi, consueti, stabili. Dunque prima di questo viaggio è bene aiutare gli studenti a prepare i bagagli con cura – il bagaglio sarà si leggero ma personale (per ognuno diverso) con all’interno tutto il necessario per partire sereni il resto lo si troverà strada facendo.
Il progetto si propone infatti di sviluppare o potenziare le capacità di cogliere le occasioni che la strada stessa metterà davanti ai viaggiatori.

La dialettica del “Dentro e Fuori dall’aula”

Ogni singolo percorso prevede un momento di restituzione alle classi, dunque durante il settimo incontro il gruppo di studenti che avrà partecipato al progetto entrerà nelle varie classi e lancerà un gancio per un’attività da svolgere in classe. Il testimone a quel punto passerà all’insegnante curricolare con cui ci si è accordati per continuare e concludere l’attività con gli studenti che non hanno partecipato al “fuori dall’aula”. Nell’ottavo e ultimo incontro si da spazio alla restituzione dei lavori fatti dagli studenti in classe.
Questo sarà il momento per i partecipanti al laboratorio di essere al centro di un’attenzione positiva, la condivisione di quanto fatto nel corso degli incontri precedenti rende loro protagonisti e i compagni partecipi di un’attività che nella sua conclusione tira le fila includendo tutti.

CONDUTTORI

Per la conduzione del progetto è prevista la partecipazione di almeno 3 adulti (1 Teatroterapeuta, 1 docente di sostegno con funzione di coordinatore, 1 docente di sostegno/educatore).
Si valuterà in corso d’opera la presenza o meno di altri educatori/insegnanti di sostegno (anche in relazione a chi parteciperà effettivamente al laboratorio).

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