Ultima modifica: 13 Gennaio 2020

Progetto Educazione all’affettività

Il progetto si rivolge al contesto scuola, quale contesto sociale dentro il quale i ragazzi sperimentano la complessità della relazione con se stessi  e la relazione con l’altro quale differente da sé. In particolare la classe diviene occasione di scoperta di genere attraverso l’identificazione con il proprio genere di appartenenza e di differenziazione con l’altro.

FINALITA’

Offrire uno spazio sicuro di confronto e di apprendimento; Aumentare le capacità di ascolto e di accettazione; Favorire la capacità di fare scelte autonome; Accrescere e supportare i ragazzi nel vivere in modo più consapevole e sicuro le loro relazioni; Sviluppare il pensiero e la capacità critica in riferimento alle sollecitazioni sui temi dell’appartenenza di genere veicolate dalle agenzie “non educative” (mass media, social); aumentare la conoscenza delle caratteristiche e differenze di genere e sviluppare le abilità di comunicazione con l’altro. Promuovere relazioni sane e prevenire la violenza di genere.

Il progetto si rivolge alle classi terze e quinte con i relativi genitori.

Di seguito vengono  dettagliati gli obiettivi specifici per ciascuna categoria coinvolta.

GRUPPO CLASSE

Obiettivi:

  • Creare uno spazio di espressione di sé e di ascolto dell’altro;
  • Promuovere l’espressione dei propri pensieri sull’affettività;
  • Riflettere sul periodo di cambiamento psicologico e fisico;
  • Riflettere e confrontarsi sui ruoli maschile e femminile, riconoscendo le componenti culturali (stereotipi e aspettative);

GRUPPO GENITORI

Obiettivi:

  • Partecipare indirettamente all’esperienza del lavoro di classe;
  • Creare uno spazio di condivisione tra genitori dei desideri e timori legati allo sviluppo dei propri figli;
  • Accrescere le abilità per comunicare con i ragazzi sui temi dell’affettività.

METODOLOGIA

L’intervento educativo avverrà nel gruppo classe e coinvolgerà in modo attivo i ragazzi. Il conduttore formerà dei sottogruppi (5/6 individui) in modo casuale, per contrastare la tendenza degli studenti a rimanere in sottogruppi composti da personalità affini. Il lavoro in piccoli gruppi permette una reale condivisione, ascolto dell’altro e facilita l’instaurazione di un clima di fiducia. Inoltre favorisce una conoscenza maggiore fra i membri della classe e il confronto tra opinioni diverse. Le attività verranno strutturate con l’obiettivo di rendere attivi e partecipi tutti i ragazzi.

I diversi tipi di strumenti Utilizzati:

  • Racconto di storie da concludere;
  • Carte stimolo;
  • Libere associazioni;
  • Realizzazione e uso di cartelloni;
  • Griglie di osservazione del gruppo di lavoro.

ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO

Il progetto prevede:

  • 2 incontri di 2 ore ciascuno rivolti al gruppo classe.
  • 1 incontro di 2 ore rivolto ai genitori delle classi coinvolte;

Gli aspetti organizzativi del progetto (periodo di realizzazione, orari, strumenti) saranno concordati direttamente con la scuola in una fase successiva.

Professionista coinvolta:

  • Dr.ssa Francesca Santini: psicologa dell’età evolutiva