Ultima modifica: 25 Novembre 2021

progetto prevenzione dipendenze

Cosa possiamo fare per arginare questa guerra fredda che permea e distrugge avidamente la nostra società? Quesito a cui molti hanno cercato di rispondere, nel mentre, le statistiche ci mostrano chiaramente che l’uso ed abuso di droghe continua nella sua costante ascesa. Neppure la pandemia Covid ha creato un calo nell’uso di droghe. Una cosa è certa: ciò che è stato fatto sino ad oggi è stato sbagliato ed inefficace oppure è stato fatto troppo poco. Enrico Comi è un ex tossicodipendente che, da 27 anni, dedica la sua vita alla realizzazione di progetti di prevenzione efficaci. Collabora con gente comune di qualsivoglia etnia, fazione politica o indirizzo religioso, medici, agenti di sicurezza, docenti e gli stessi giovani. Da anni, esponenti delle Nazioni Unite (UN), medici esperti e forze dell’ordine, dichiarano apertamente che l’unica via percorribile per arginare il fenomeno droga, è la prevenzione. Affermazione che Enrico condivide pienamente. Fare prevenzione non significa dire ai giovani che le droghe uccidono e che fanno male! Osservano ciò che accade intorno a loro. Inizialmente, le droghe e l’alcool, danno uno stato di euforia ed apparente felicità. Se noi diciamo loro che le droghe fanno male ma questo non combacia con ciò che vedono intorno a loro, siamo noi a risultare una fonte d’informazione inattendibile. Loro sono convinti che la cannabis è naturale, che si può smettere quando si vuole, che non crea dipendenza, che le sigarette fanno male non le canne. La vedono come una sostanza benefica e curativa. Fare prevenzione efficace non è semplice. Anzi, è qualcosa di delicato e complesso. Dobbiamo aiutare i giovani a riflettere su queste argomentazioni e stimolarli a ragionare con la propria testa. Enrico sa come farlo! Migliaia di docenti lo conoscono o conoscono i suoi libri. Oppure, hanno assistito allo spettacolo teatrale StupeFatto, del quale è co-autore.

Obiettivo : La correzione di dati ed informazioni false proposte dalla sotto cultura della droga. Ad esempio: la canna (spinello) non fa male, smetti quando vuoi, le droghe naturali non sono dannose ed altre… Sviluppare un miglior senso critico così che lo studente possa capire meglio le trappole ed insidie legate al fenomeno e possa arrivare a decidere autonomamente del proprio futuro.

Durata : Saranno effettuati nel mese di novembre due incontri in presenza

Argomentazioni : Perché un giovane decide di usare droghe Effetti fisici- Effetti mentali -Come l’assuefazione intrappola l’assuntore – Esempi e situazioni vertono maggiormente ad individuare i “campanelli di allarme” -Cosa fare e soprattutto a come sviluppare della prevenzione in ambito familiare.