Ultima modifica: 21 Maggio 2012
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Lettera del Ministro alle studentesse e agli studenti in occasione dei tragici fatti di Brindisi

Comunicato stampa

Alle studentesse e agli studenti della scuola italiana

19 maggio 2012

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Care ragazze e ragazzi,

vi scrivo come Ministro, come padre ma soprattutto come italianoA� a voi che rappresentate il futuro del nostro Paese. Oggi siete stati selvaggiamente colpiti, per la prima volta nella nostra pur travagliata storia unitaria e repubblicana, davanti ad un edificio pubblico nel quale vi stavate recando sicuri di essere protetti, per imparare a diventare cittadini. Capisco dunque che dentro ciascuno di voi eA� tra i vostri amici e compagni di classe possa nascere, assieme al dolore per la morte assurda della vostra compagna, un sentimento diA� sgomento per essere stati aggrediti lA� dove non doveva succedere. Il vostro sgomento A? quello di tutti. Colpire da vigliacchi una scuola A? infatti colpire la��Italia intera, perchA� lA� si forma il suo futuro. Dovete credermi, sento profondamente questa responsabilitA� e con me tutto il Governo e la��Italia intera. Faremo di tutto perchA�A� una cosa del genere non succeda mai piA?, affinchA� voi entrando nella vostraA� scuola pensiate solo ai compiti e allo studio, alle amicizie e allo sport.

Immagino vi siano dentro di voi sentimenti come dolore e rabbia: non abbiate paura di averli. Oggi sono naturali. Solo vi dico e vi chiedo di non cedere ad essi, pensando di essere soli. Non lo siete. Siete invece la parte piA? importante di una grande comunitA� sulla quale potete contare, a partire dai vostri insegnanti e dal personale che lavora nella scuola. Sulla forza e sulla saldezza di questa comunitA� che ha in voi il suo futuro potrete fare affidamento affinchA� domani questi sentimenti possano lasciare il posto alla speranza e alla fiducia. Speranza che il Paese nel quale vivete diventi sempre piA? a vostra misura e sempre meno ceda spazio a illegalitA� e violenza.

Noi sapremo unirci: voi potete contare su di noi. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni lavorerA? ad iniziative in questo senso. Vi dimostreremo che i terribili fatti di oggi sono un segno di debolezza e non di forza di chi li ha compiuti.A� Vedrete che non sarete lasciati soli.

A presto

Francesco Profumo

A�

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