Pensieri sparsi intorno alla visita al Memoriale della Shoah

Indifferenza

Abbiamo visito il memoriale della Shoah, che A? la commemorazione degli ebrei uccisi durante la Seconda Guerra Mondiale. Da qui, proprio dalla stazione centrale di Milano, nelle viscere della terra, partivano i treni nascosti alla vista della gente diretti ai  campi di concentramento. Mi A? piaciuta la visita perchA� mi ha fatto vedere e capire ciA? che queste persone hanno subito. Infatti, quando siamo entrati nel vagone, ho cercato di immaginare cosa provavano: ovvero impotenza.

Stefano Moioli 3F

 

MEMORIALE DELLA SHOAH, per non dimenticare. cheap doxycycline online, purchase lioresal

meA�moA�riA�A�le/ sostantivo maschile

1.Scritto sommario dedicato all’esposizione di fatti e considerazioni essenziali, spec. su questioni importanti e controverse.

2.Raccolta di memorie relative alla vita e all’attivitA� di un personaggio illustre.

Questa A? la definizione di memoriale che si puA? trovare sul dizionario. Una spiegazione fredda e secca. Se si chiede a chiunque se conosca il significato di questa parola, la risposta  A? quasi sempre affermativa. Tuttavia nessuno sarA� in grado di farlo compiutamente. Questo perchA� non siamo abituati a pensare alle persone vissute prima di noi. Da quando sono stata a Milano non lascio piA? nulla al caso, scontato. Tutto A? importante, soprattutto i gesti, anche se piccoli ma pensati, a differenza di quelli dei nazisti. Loro lavoravano come marionette sotto la guida del proprio superiore, senza alcuna umanitA�. Privavano gli uomini del bene piA? importante, la dignitA�. Tutti gli uomini hanno una propria identitA�, ma gli ebrei furono depredati anche di quella. Cosa gli rimaneva? Assolutamente nulla. Proprio per questo dobbiamo ritenerci fortunati. Fortunati  di non vivere durante la guerra, fortunati di avere ancora i vestiti, del cibo, e il proprio nome.

Mara Fumagalli 3F

 

La visita al Memoriale della Shoah A? stata molto interessante.

Dalle spiegazioni della guida ho capito che questo “luogo della memoria” ha come scopo quello di ricordare gli orrori del passato affinchA� non vengano commessi piA? in una societA� civile.

Dal cosiddetto “Binario 21” venivano caricati su vagoni merci i deportati e gli ebrei destinati ai campi di concentramento. Non riesco a immaginare le atrocitA� subite da questi uomini, i dolori fisici e morali a cui vennero sottoposti.

Spero davvero che queste crudeltA�, queste barbarie non si ripetano piA? e che tra i popoli ci siano piA? rispetto e tolleranza.

Stefano Cazzaniga 3F

 

Appena entrati, davanti a a noi ca��era un muro con una parola scritta: a�?INDIFFERENZAa�?.

La guida, Ester, come prima cosa ci ha spiegato il significato della parola e del perchA� fosse scritta lA� e, mentre spiegava, io mi immaginavo come si sentivano le persone che hanno subito indifferenza da parte di altre persone e mi sono un poa�� rattristata.

In seguito Ester ci ha spiegato come e da chi fosse stato costruito quel memoriale e ci ha anche dato una��idea di come avvenisse la deportazione degli ebrei, ovvero alla luce del giorno, senza perA? dare nella��occhio.

Dopo di che ci ha mostrato il vagone in cui venivano posti gli ebrei e, nel momento in cui ci ha fatto salire su di esso, io mi sono immedesimata nelle persone costrette a stare in quel vagone al freddo e senza acqua e cibo e questo mia ha fatto riflettere sulla crudeltA� che certa gente ha.

Poi ci ha portato davanti a uno schermo dove venivano proiettati, in bianco, i nomi degli ebrei che non sopravvissero e in rosso quelli che per fortuna riuscirono  a sopravvivere a tutto ciA?; subito si poteva notare una minoranza netta dei nomi scritti in rosso. Liliana Segre era uno di quei nomi scritti in rosso. Per terra ca��erano scritte delle date che mostravano i luoghi in cui venivano deportati gli ebrei, tra cui Auschwitz, da cui non ca��era possibilitA� di uscire vivi.

La��ultima cosa che abbiamo visto sono state le testimonianze di alcuni sopravvissuti ed A? stata la parte che mi A? piaciuta maggiormente perchA� si poteva avere una��idea piA? precisa di ciA? che accadeva a queste povere persone. Ho capito meglio ciA? che accadeva in quegli anni non soltanto agli ebrei ma anche alle persone che di fronte a tutto ciA? restavano indifferenti, mentre avrebbero potuto fermare anche solo in minima parte queste atrocitA�.

Erika

 

 

Skip to content