Per una scelta consapevole

La terza media A? la conclusione del triennio della scuola secondaria di primo grado. Coincide con la fine della scuola media e con l’inizio delle scuole superiori.

Ea�� una tappa molto importante per la crescita di ognuno e incide sulla nostra maturazione.  Durante quest’anno, infatti, dobbiamo affrontare una scelta fondamentale: la scuola superiore. Scegliamo per noi e per il nostro futuro, per la ricchezza del nostro bagaglio culturale, la soddisfazione personale e per avere una nostra opinione.

Per affrontare la scelta, i professori, giA� dai primi giorni di scuola, ci hanno fatto portare un a�?diario di bordoa�? nel quale abbiamo eseguito una��attenta analisi di noi stessi.

Abbiamo steso questo scritto con il totale coinvolgimento della professoressa Locati, la quale lo ha diviso in diverse tappe.

Il primo passo A? stata la conoscenza di noi stessi, del nostro carattere e della nostra personalitA�: abbiamo scritto una a�?carta da��identitA�a�? in cui abbiamo illustrato ad esempio i nostri cambiamenti, i rapporti con le persone intorno a noi, la��impegno nello studio, i nostri limiti e le nostre attese verso il futuro.  GiA� questo passo iniziale ci ha fatto scavare nel profondo di noi e capire un poa��, anche se a grandi linee, il nostro carattere.

Successivamente, abbiamo compilato una scheda su come ci sentiamo davanti alle decisioni importanti come quella della��istituto che frequenteremo per i prossimi  cinque anni. In questa pagina, abbiamo fatto una crocetta sul nostro stato da��animo davanti alla scelta: alcuni si sono detti tranquilli e sicuri visto che giA� sanno ciA? che faranno la��anno prossimo; altri, invece, hanno scelto la voce “incerto e confuso”; altri ancora si sono detti angosciati e impazienti.

Come terzo momento abbiamo affrontato lo studio, ponendoci due domande fondamentali, cioA? perchA� studiamo e cosa ci spinge a studiare: insomma, abbiamo ragionato sulla nostra motivazione. Questa parte del motivo che ci spinge a studiare ci A? piaciuta molto perchA� ci ha fatto capire fino a che punto vorremmo che si arricchisse il nostro bagaglio culturale. Ad esempio, noi come motivazione abbiamo la��utile che possiamo ricavare dallo studio, la conoscenza che avremo al termine del nostro percorso di studi. Per noi, avere una targhetta da��oro fuori dalla porta per sentirsi superiori agli altri non A? una motivazione valida e corretta, dato che, come la prof. ci ha fatto capire attraverso un testo affrontato in classe, ogni lavoro ha pari dignitA�.

Un altro passo A? stato la��orientamento del singolo e della propria famiglia, in cui abbiamo espresso la nostra scelta specificando la��indirizzo di studi che vogliamo frequentare.

Infine, per una conoscenza generale, ognuno di noi ha intervistato un proprio conoscente che frequenta la scuola superiore e che quindi ha giA� affrontato la scelta; questo A? stato un lavoro secondo noi importante e molto interessante, perchA� avere di fronte e toccare con mano la��esperienza di un compagno alla scuola superiore A? utile per confrontarsi e chiarirsi le idee.

La��ultima pagina del diario A? stata dedicata alla stesura di una mappa sulla presentazione del lavoro precedentemente svolto, per potersi presentare ai compagni e, attraverso la��analisi interna, poter esprimere la propria scelta.

Oltre alla stesura del diario, abbiamo avuto la��occasione di partecipare ad alcuni open day o stage per chiarirci ulteriormente le idee e valutare o confrontare le varie scuole con le offerte formative e gli orari.

Inoltre, abbiamo fatto un colloquio con i professori per parlare di noi e della scelta verso la quale siamo piA? orientati; esso ci ha aiutato molto per prendere in considerazione il consiglio dei docenti, che sono con noi da ormai tre anni e conoscono il nostro carattere e le nostre attitudini.

Secondo noi, il diario di bordo, i vari open day o stage e i colloqui ci sono serviti molto perchA� il primo ci ha permesso di scoprire noi stessi fino nel profondo per una decisione sempre piA? consapevole; le altre esperienze ci hanno invece consentito di vedere da vicino le scuole e le varie offerte formative, oltre che di confrontare le idee degli insegnanti o dei genitori.

Siamo davanti a una scelta che influenzerA� ciA? che un giorno saremo. Ora non rimane che iscriversi e mettercela tutta per concludere questa avventura del triennio alla scuola secondaria di primo grado.

 

Mayra Bottaro e Giulia Dolcini

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