Ultima modifica: 13 Marzo 2017

Possiamo essere tutti amici

periactin side effects, purchase dapoxetine Il film a�?FREEDOM WRITERSa�? parla di una professoressa che dona tutta se stessa per i suoi alunni di una scuola superiore. Questi studenti si fanno la guerra, perchA� appartengono a gang diverse in base alle origini: africane, messicane, asiatichea��

La loro prof. di inglese li aiuta a uscire da questo brutto periodo, offrendo loro sostegno e solidarietA�, fa loro conoscere la��Olocausto che assomiglia alla loro piccola guerra. Gli alunni riescono a capire che tutto questo non migliora le cose, ma le peggiora: ognuno di loro, infatti, ha perso almeno un amico o un famigliare.

Prima che arrivasse la��insegnante Erin Gruwell, i ragazzi erano trattati come se per loro fosse impossibile imparare, perchA� tutti pensavano che tanto, dopo il tempo obbligatorio nella scuola, se ne sarebbero andati e e avrebbero continuato la loro vita in maniera negativa. Grazie invece alla nuova insegnante, essi riescono a capire che anche loro contano qualcosa. Infatti, la prof. regala a ognuno un diario, in cui ogni giorno devono scrivere qualcosa sulla loro vita, quello che sentono e vedono. Poi compra per tutti un libro e i ragazzi si sentono speciali, perchA� fino ad allora avevano usato solo libri distrutti per bambini. Leggono anche Anna Frank e incontrano la signora che aveva aiutato Anna a nascondersi.

Erin li porta pure a un museo, in cui possono osservare foto e reperti risalenti alla Shoah. Alla��ingresso prendono un biglietto, sul quale ci sono il nome e la foto di un bambino deportato in un campo di concentramento; alla fine scoprono se il bimbo A? stato ucciso o A? sopravvissuto.

Dopo questa esperienza vanno a cena con delle sopravvissute, che raccontano la propria storia.

Alla fine gli alunni sono riusciti a capire che tutto quello che avevano fatto fino ad allora era sbagliato e, anche se il colore della pelle era diverso, le altre persone soffrivano per un amico perduto per sempre.

Con molta fatica, sono riusciti a convincere la dirigente a restare insieme anche nei due anni successivi; questo dimostra che la signorina Growell e i suoi alunni si volevano proprio bene.

Nella vita privata, perA?, il padre di Erin, all’inizio, non era soddisfatto, ma dopo aver conosciuto i ragazzi, rivede le proprie posizioni; invece il marito, non essendo felice di vedere sua moglie solo la sera tardi, siccome fa tre lavori per riuscire a dare ai suoi alunni tutto quello di cui avevano bisogno, decide di trasferirsi e cambiare vita. Alla fine, la prof. si fa regalare dei computer, per permettere ai suoi ragazzi di scrivere un libro, sulla propria vita e su tutto ciA? che hanno passato.

Il film A? collegato alla Shoah, perchA� anche in questa vicenda si parla di colori, religioni e paesi di provenienza. Qualcuno muore, solo perchA� A? diverso ed A? questo che ci insegna la storia: tutti possono essere amici, non importa come sei esteriormente, la��importante A? ciA? che hai dentro.

Il film mi ha fatto vedere quello che succede ancora oggi in alcune parti del mondo e mi ha fatto anche capire che ci sono delle persone che ti giudicano, solo perchA� non sei uguale a loro, ma tutto ciA? A? sbagliato.

La storia mi A? piaciuta molto, ho apprezzato i dettagli, i personaggi e le emozioni che ogni ragazzo esprimeva. Mi sono piaciuti anche la delicatezza e la��entusiasmo che aveva la prof. alla��inizio, qualitA� che poi si sono trasformate in forza e capacitA�.

E’ veramente un film significativo ed emozionante.

 

Nicole Beretta

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