Ultima modifica: 31 Ottobre 2017

Un’esperienza bella e significativa

Un’esperienza bella e significativa

MercoledA� 11 ottobre noi alunni delle classi seconde della scuola media ci siamo recati al palazzetto dello sport per vivere una giornata sportiva sul tema della DIVERSITAa�� .

Siamo partiti da scuola al mattino e abbiamo camminato fino al centro sportivo. Arrivati, gli organizzatori ci hanno fatto sedere sugli spalti per ascoltare le testimonianze di un famoso ex calciatore del Milan, Demetrio Albertini, un campione di ginnastica artistica, un atleta con disabilitA� alle gambe che ha vinto la coppa del mondo di canoa, un giocatore di baskin e un altro atleta proveniente dalla��Inghilterra.

Dopo queste testimonianze, ci hanno assegnato delle guide e siamo usciti in giardino per raggiungere il campo di atletica.

Abbiamo giocato a pallavolo da seduti, sparviero, calcio e abbiamo accompagnato i disabili in un percorso.

Ecco nel dettaglio le dinamiche a cui abbiamo partecipato:

  • pallavolo da seduti: nel campo da tennis ci hanno diviso in due squadre composte anche da persone con disabilitA�; ci siamo seduti e ci passavamo la palla; dovevamo fare i tre passaggi, per poi buttare la palla nella��altro campo cercando di fare punto.
  • sparviero: siamo stati schierati tutti da una parte del campo, mentre uno di noi era al centro e faceva lo sparviero, lo scopo del gioco era correre dalla��altra parte del campo senza farsi prendere.
  • calcio: abbiamo aiutato le persone disabili ad affrontare uno slalom calciando la palla e, poi, li abbiamo aiutati a fare gol. paroxetine without prescription, purchase Zoloft
  • percorso: consisteva nel fare lo slalom, buttare a terra i birilli con la palla, prendere un cerchio e cercare di mirare un bersaglio; infine, dovevamo attaccare un disegno o una parola a un cartoncino.

Giunta la��ora di pranzo, abbiamo mangiato seduti per terra.

Dopo pranzo siamo tornati a scuola.

A? stata una�� esperienza bella e significativa: ci A? piaciuta molto e abbiamo imparato che i disabili non sono diversi da noi e che esserlo non significa non saper fare alcune cose o essere incapaci. Abbiamo invece capito che, con la buona volontA� e la��impegno, si possono imparare molte cose.

A? stata una bellissima idea fare questo progetto.

Alice Nova e Arianna Riva

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