Ultima modifica: 13 Aprile 2021
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VANDA MAESTRO, LUCIANA NISSIM E PRIMO LEVI: TRE IMPORTANTI PERSONE CHE RISCHIANO DI ESSERE DIMENTICATE E ALTRE ESPERIENZE CHE CAMBIANO LA VITA

Venerdì 12 febbraio 2021, presso la Scuola media “Aldo Moro”, di Besana, noi ragazzi della 2^G abbiamo incontrato gli alunni della scuola superiore “Dehon”, dove insegna il prof. Castelli, nostro insegnante di italiano.

I ragazzi avevano  il compito di raccontarci il loro percorso relativo alla Shoah, attraverso la visione di un filmato realizzato da loro, che raccontava la vita di due donne, Vanda Maestro e Luciana Nissìm, amiche a loro volta di Primo Levi.

Vanda e Primo si sono laureati in chimica, mentre Luciana in medicina.

Questi tre amici, vissuti in piena Seconda Guerra Mondiale, erano ebrei.

Ecco La Loro Storia. Il 2 dicembre 1943 si nascondono con altri due amici in Valle d’Aosta, in una vecchia scuola abbandonata nella valle di Gressoney.

Purtroppo, il 19 dicembre 1943, gli amici vengono scoperti dai tedeschi e sono costretti a lasciare il loro rifugio e ad abbandonare le armi che si erano procurati. Due di loro provano a rivoltarsi, ma la conseguenza è tragica: vengono fucilati all’istante.

Il 23 febbraio 1944, i tre amici sono sul treno. Le condizioni sono critiche: sono tutti  ammassati, fa freddo, dato il periodo, e c’è un odore terribile, perché nel vagone è presente un secchio usato per le necessità fisiche delle persone, come fosse un bagno. Nel lungo e interminabile tragitto vedono cadere a terra, senza vita, alcuni deportati.

Quando finalmente scendono dal treno, è il 26 febbraio 1944 e le due donne rimangono sconvolte a vedere che sul treno, chiamato da loro il treno della morte, sono rimaste alcune persone prive di vita.

Nella sua testimonianza, Luciana Nissim racconta anche che, una volta scesi dal treno, non immaginavano che cosa li avrebbe aspettati; infatti, Auschwitz non era conosciuto come oggi.

Dopo mesi di fatiche e di lavori stremanti,  il 10 ottobre 1944 Vanda purtroppo muore. Prima che accadesse questo terribile fatto, Luciana aveva promesso all’ amica che, se avesse avuto una bambina, l’avrebbe chiamata proprio Vanda.

Luciana sopravviverà, anche grazie al fatto che, da medico, le era stato destinato un trattamento leggermente migliore. Purtroppo, però, la bambina che Luciana porterà alla luce, la piccola Vanda, morirà dopo pochi giorni.

Il filmato si conclude con una frase molto significativa di Primo Levi:  “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.”

Pensiamo che questo video sia stato realizzato proprio bene, anche perché non è stato troppo duro e pesante, come può capitare per la gravità dei fatti raccontati. Esso ha rappresentato immagini molto significative degli eventi successi e i ragazzi, con le loro voci, hanno trasmesso forti emozioni e hanno interpretato molto bene lo stato d’animo dei protagonisti.

 

Dopo, aver commentato il filmato e aver discusso con noi, gli studenti della scuola superiore hanno espresso le loro opinioni sull’importante passo che tutti noi ragazzi di seconda media dovremo affrontare il prossimo anno: la scelta di una scuola superiore.

È stato anche divertente parlare con loro, perché ogni ragazzo aveva una storia diversa: chi è stato bocciato ben due volte, chi faceva la Dad dall’Italia con il Perù, chi ha scelto una scuola e poi, in pochi mesi, ha cambiato completamente indirizzo. Alla fine, si sono ritrovati tutti all’ Istituto professionale “Dehon”, a Monza.

Il loro consiglio è stato quello di pensare e immaginare la nostra vita quando avremo vent’anni e capire come ci vedremmo; questo momento di dialogo è stato utile e ci ha aiutato a riflettere sul nostro futuro. Ci piacerebbe che esperienze simili si ripetessero, per scoprire nuove curiosità e per scambiare idee diverse.

Speriamo che conoscere questa esperienza da noi vissuta, vi sia utile come lo è stato per noi.

 

Gli alunni della 2^G